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Tragico epilogo della faida tra le due famiglie nobiliari

Romeo e Giulietta sono morti

Trovati senza vita all’alba. Ancora nessun colpevole. Tutti sospettati

Che la faida tra le due famiglie di Verona potesse giungere a un epilogo così tragico nessuno poteva prevederlo.
I corpi dei due giovani amanti sono stati trovati nella cripta di famiglia Capuleti. Gil inquirenti hanno subito disposto le autopsie per stabili e causa e ora del decesso. Omicidio con movente passionale o duplice suicidio, queste sono le ipotesi più accreditate. Forse amore, forse il peso della vergogna per quanto successo nei giorni precedenti. Sul giovane Romeo pendeva la condanna all'esilio, sulla giovane Giulietta pesavano da giorni accuse di concubinaggio. Dal vescovato, intanto sono uscite, ieri, voci incontrollate “erano regolarmente sposati”. I legali delle due famiglie hanno minacciato querela.

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L’ispettore: "nessuna
ipotesi è esclusa"

Immediati i provvedimenti dell'ispettore generale: custodia cautelare per tutti i membri delle due famiglie. Questa misure dovrebbe garantire uno stop immediato alle violenze: “dopo le morti di Mercuzio e Tebaldo non pensavamo di dover affrontare un altro lutto così devastante per l'ordine pubblico”. In queste ore è in corso, dopo quello di Benvolio, l'interrogatorio a Capuleti, padre di Giulietta: il padre si è mostrato sin dall'inizio reticente ed è noto per il suo carattere violento e irascibile. Tutta la famiglia di Giulietta sarà sottoposta a un lungo interrogatorio. A Casa Capuleti sono stati trovati ingenti quantitativi di alcol e psicofarmaci.

Benvolio: "Mercuzio
non era un alcolista"

Benvolio all'uscita dall'interrogatorio, e prima del rientro presso il domicilio segreto dove si trova in custodia cautelare, difende l'amico Mercuzio: “era solo un po' spaccone, non un delinquente. Rispettiamo la sua memoria”. L'amicizia che li legava è infatti nota e questo fa sospettare un coinvolgimento di Benvolio nel delitto. Proprio Benvolio, qualche settimana fa, era stato sorpreso con Mercuzio in stato di ebbrezza, nei pressi della Villa Capuleti, dopo che alcuni passanti li avevano sentiti ridere ad alta voce e visti urinare a cielo aperto. Al termine di una notte brava, tra canti e balli, fermati dalla polizia, avevano iniziato ad abbracciare gli agenti, i quali si sono visti costretti a portarli in carcere per vilipendio alle forze armate.

Frate Lorenzo e il
vizietto dell’alchimia

Nelle ultime ore è stato consegnato il mandato di comparizione anche a Frate Lorenzo. Il monastero dove presta servizio il luminare alchimista, studioso di piante e rimedi naturali è stato a lungo perquisito e sebbene non siano state trovate prove a suo carico, alcune testimonianze hanno riportato che Frate Lorenzo era rimasto in contatto con Romeo, anche dopo il suo esilio a Mantova, e che, in qualità di suo padre spirituale, ha incontrato Giulietta il giorno immediatamente precedente alla morte dei due. La curia ha già fatto sapere di non voler prendere posizione a favore del religioso, in quanto già sospeso “a divinis” per le sue sperimentazioni alchemiche, conosciute bene a Verona e in provincia di Mantova.

Tebaldo aveva
picchiato un fotografo

Il giovane rampollo dei Capuleti, Tebaldo, durante il ricevimento di sabato scorso aveva picchiato un fotografo ritenuto troppo invadente. Secondo la deposizione di un cameraman che si trovava nei pressi dell'accaduto, Tebaldo sarebbe uscito infuriato dall'abitazione di famiglia, brandendo un’arma da fuoco. Essendosi, infatti, accorto del fotografo in procinto di cogliere qualche scatto indiscreto gli ha intimato di andarsene. Dopo ripetuti rifiuti, il rampollo sarebbe passato alle vie di fatto, esplodendo colpi in aria. Capuleti, padre di Giulietta e zio di Tebaldo, ha smentito questa ricostruzione che, a suo dire, vuole solo gettare una luce oscura sul ragazzo, a favore della famiglia Montecchi.

Suor Rosalina
forse sa qualcosa

“Rosalina”. E' questo il nome della misteriosa ragazza, di nobilissime origini, che la scorsa settimana è entrata nell'ordine della Lazzarine. Ella sta trascorrendo il noviziato nell'isola di San Lazzaro, prestando servizio per il Monastero dei Padri Armeni. Romeo Montecchi pare fosse legato alla fanciulla e qualche tempo fa, alla notizia della entrata in convento della ragazza, ebbe una violenta reazione in un luogo pubblico che fece preoccupare non poco i famigliari. Il giovane Montecchi non era nuovo a questi comportamenti, negli ultimi tempi si sarebbe allontanato per lunghi periodi dalla casa paterna. Agli inquirenti il compito di stabilire il legame tra Rosalina e lo strano atteggiamento del giovane.

Madre Capuleti: mia
figlia voleva sposarsi

“Giulietta sapeva bene quali fossero i suoi doveri quale unica erede rimasta della famiglia Capuleti, ma sia io che suo padre non abbiamo mai voluto imporle alcuna scelta in merito alla sua vita sentimentale. Mia figlia voleva sposarsi, sognava una vita da donna innamorata e amata che stava per concretizzarsi. Purtroppo il destino non l’ha voluta accontentare”. Questa la telegrafica dichiarazione dalla madre della giovane vittima, rilasciata questa mattina in esclusiva al nostro giornale, che sembra smentire l’idea diffusa in queste ore di una Giulietta destinata dal padre ad una vita solitaria da industriale d’assalto. Fonti vicine al nostro giornale e molto affidabili parlavano di un imminente promessa di matrimonio a Paride...

Sospetti tra la Verona "bene" presente al Gran Ballo. Svelati i nomi degli ospiti VIP top secret

Intrusi nella festa a villa Capuleti?

Era richiesta una maschera, il vestito nobiliare e il saper danzare all'impronta
Per i nostri lettori:
la lista top secret
degli invitati!

Villa Capuleti, immersa ora nella tragedia, era stata poco tempo fa protagonista di un grande ricevimento. I nostri abili reporter hanno scovato la lista degli invitati, rimasta sin'ora segretissima, per svelarla agli affezionati lettori dell'Infolio di Verona: Signor Martino, moglie e figlie. Conte Anselmo e le sue belle sorelle. La vedova di Vitruvio. Signor Piacenzio e le sue adorabili nipoti, Gentile da Villimpenta, la famiglia cadetta dei Capuleti, la vivace Elena e tutte le donne più belle.

E' questa la lista segreta degli invitati che è trapelata dalle parole della rubizza Balia che ha preparato e servito alla festa assieme alla servitù di Casa Capuleti. Le pubbliche autorità avevano deplorato l'ipotesi di un ricevimento poiché sarebbe stato alto il rischio di disordini a causa di possibili infiltrati. Infatti pare che l'occasione sia stata considerata una sorta di provocazione da parte della famiglia dei Montecchi. Le smentite ufficiali da parte di Padre Capuleti non si sono fatte attendere. Tra gli indagati anche il Conte Paride, dal forte movente, il cui alibi è sub iudice da parte delle forze inquirenti.

Uno scorcio di Villa Capuleti, il balcone (ma se passi con il mouse sulla foto...)

Polemiche a Mantova,
ancora in voga la pratica dell'alchimia

A Mantova viene ancora esercitata l'oscura arte dell'alchimia. E' quanto risulta da un'indagine condotta dalla squadra speciali dei gendarmi antinarcotici: mentre le autorità sanitarie sono impegnate a combattere la peste e altre patologie virali concentrando i malati presso il lazzaretto di Mantova, oscuri speziali continuano indisturbati nella produzione di pesanti narcotici che alimentano il mercato nero. Si cerca una correlazione tra misteriosi casi di decesso e l'incremento di spezierie e vendita al dettaglio di erbe medicinali registrato in città e provincia.